Storia del Comune

Data Pubblicazione:

26 Febbraio 2024

Ultimo Aggiornamento:

23 Marzo 2024 10:40

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Nonostante sul territorio fosse presente già in epoca romana un'importante strada di collegamento che univa Bergamo a Como, esistevano solo piccoli insediamenti lungo il tragitto della stessa, senza che questi assumessero carattere rilevante. Anche i successivi secoli non portarono episodi degni di nota, se non la presenza nelle zone limitrofe di insediamenti longobardi prima e dei Franchi poi. Questi ultimi instaurarono l'istituzione politica del Sacro Romano Impero, con cui nacque il feudalesimo. Ed è in questo periodo che sul territorio cominciarono a svilupparsi insediamenti abitativi di una certa consistenza, il primo dei quali fu Villasola (attuale frazione di Cisano), di cui si hanno notizie già all'inizio del X secolo, quando si staccò dalla pieve di Brivio. Di poco successivi sono i documenti scritti in cui viene citato il nome del capoluogo Cisano, il cui nome appare, nel 962, in un atto che certifica i possedimenti del re Berengario II.

Fu proprio nel periodo medievale che sul territorio nacquero numerose fortificazioni tra cui anche un castello che, sito in posizione predominante, fu oggetto di contesa tra fazioni guelfe e ghibelline nel corso di violenti scontri che avvennero tra i due gruppi. Il predominio era esercitato dalla famiglia Vimercati Sozzi de Capitani che possedeva numerosi terreni, edifici (tra i quali il castello stesso) ed esigeva il pagamento di decime, tra cui anche un'imposta per l'attraversamento del fiume Adda che avveniva in località La sosta mediante l'utilizzo di un barcone.

Il termine di questo periodo arrivò con l'accordo di pace firmato a Ferrara nel 1433, nel quale venne sancito il passaggio di Cisano e dei borghi limitrofi alla Repubblica di Venezia. Da allora non si sono più verificati episodi di una certa rilevanza politica nel paese che, forte della ritrovata tranquillità, cominciò ad intraprendere attività economiche che risollevarono la condizione economica e sociale dei propri abitanti. Soltanto alcune carestie e ondate epidemiche di peste di manzoniana memoria misero in seria difficoltà la popolazione, che seppe sempre rialzarsi e riprendere le proprie attività.

Nel 1797 Cisano, così come gran parte della provincia di Bergamo, venne annesso alla Repubblica Cisalpina, dominazione che durò fino al 1815 quando subentrarono gli austriaci che instaurarono il Regno Lombardo-Veneto; l'ultimo passaggio di consegne avvenne nel 1859 con l'ingresso nel neonato Regno d'Italia. Nel 1863 assunse la attuale denominazione Cisano Bergamasco. 

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